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NE: Philip Morris non verserà più contributo ecclesiastico

Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2010 - 12:00
(Keystone-ATS)

NEUCHÂTEL - Philip Morris non verserà più il suo contributo alle Chiese riformate, cattolica e cattolica romana del canton Neuchâtel. Queste ultime perderanno in questo modo fra il 10 e il 20% del proprio budget.
Le Chiese sono state messe davanti al fatto compiuto nel corso di un incontro con rappresentanti di Philip Morris e del Consiglio di Stato neocastellano, hanno riferito le stesse ieri in serata. La decisione dell'azienda riguarda non solo gli anni futuri, ma anche il 2010, per il quale le Chiese hanno già compiuto diverse spese.
"Gettiamo uno sguardo severo su questa decisione", ha affermato alla agenzia ProtestInfo Gabriel Bader, presidente del Consiglio sinodale della Chiesa riformata neocastellana (EREN), sorpreso, come i suoi colleghi, per questa decisione.
La sede amministrativa di Philip Morris si trova a Losanna. A Nauchâtel sorge una filiale specializzata nel settore delle esportazioni. A differenza di altri cantoni, a Neuchâtel l'imposta ecclesiastica non è obbligatoria.

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