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Il 20% dei 440 reattori nucleari operativi nel mondo sorge in una zona sismica. Lo afferma un documento della World Nuclear Association, un'associazione di costruttori ed esperti di nucleare, secondo cui anche 62 impianti ora in costruzione sorgono vicino a faglie conosciute, così come molti dei 400 per cui sono state chieste le autorizzazioni.

Secondo l'associazione praticamente tutti i reattori giapponesi sono a rischio "alto" o "molto alto" di essere soggetti a un forte terremoto nei prossimi 50 anni. Al massimo livello di rischio ci sono anche sei reattori a Taiwan e quattro negli Stati Uniti, di cui tre in California e uno nello stato di Washington. Hanno rischio da alto a moderato anche un reattore in Pakistan e uno in India, oltre a quelli in programma in Iran.

Per quanto riguarda l'Europa invece nessuna delle centrali sorge in zone considerate a rischio, tranne alcuni reattori sperimentali nel Sud est della Francia.

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SDA-ATS