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Nuova Zelanda: miniera; ritardati soccorsi, timore esplosioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 novembre 2010 - 09:54
(Keystone-ATS)

GREYMOUTH Nuova Zelanda - Sono state ritardate, in attesa di conoscere i dati sui gas ed evitare così il rischio di nuove esplosioni, le operazioni di soccorso dei 29 minatori dispersi da ieri in seguito a un'esplosione di grisù in una miniera di carbone in Nuova Zelanda.
Lo ha annunciato il comandante locale della polizia, contraddicendo quanto affermato in precedenza dal sindaco della città di Greymouth, dove sorge la miniera di Pike River, Tony Kokshoorn, che aveva detto che era stato dato il segnale verde al lancio 'immediato' dei soccorsi.
Il comandante regionale della polizia, Gary Knowles, ha spiegato che finché i campioni di gas prelevati dall'interno della miniera non saranno stati analizzati a fondo, non potrà essere dato il via alla squadra di soccorritori che cercherà di raggiungere i 29 minatori dispersi. "In quanto comandante delle operazioni di soccorso, non sono ancora pronto a inviare delle persone sottoterra fintanto che non avremo le prove che l'ambiente sarà sicuro", ha detto Knowles. "Finora non abbiamo ancora la possibilità di scendere (nelle miniera) e aspettiamo il momento buono per farlo", ha aggiunto il comandante di polizia.

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