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Si acuisce il contenzioso tra gli editori e la SRG SSR in merito al contenuto dei siti internet delle reti radiotelevisive. Secondo il presidente dell'associazione "Schweizer Medien", Hanspeter Lebrument, la nuova offerta online dei canali svizzerotedeschi di servizio pubblico deve essere riveduta.

I lunghi testi diffusi dal primo gennaio 2013 sul sito di SRF (la nuova entità nata dalla convergenza fra la televisione SF e la radio DRS) vanno sostituiti con notizie più corte, ha precisato Lebrument oggi a Zurigo nel corso del tradizionale incontro dei Re magi. L'offerta audiovisiva deve essere messa in primo piano.

"L'offensiva della SRG SSR su internet deve essere bloccata", ha rincarato il presidente di "Schweizer Medien" ed editore di "Südostschweiz" davanti a circa 300 rappresentanti del settore. "Gli editori devono impedire che le reti di servizio pubblico tentino di gestire con ogni sorta di stratagemmi i portali di informazione online", ha aggiunto Lebrument. Lo stesso dicasi per le incessanti richieste della SRG SSR di mettere in rete pubblicità a pagamento.

Nel settembre 2012, il Consiglio federale ha deciso che la SRG SSR deve rinunciare, per il momento, a diffondere pubblicità sui suoi siti. Nel contempo, tuttavia, l'ha autorizzata a sviluppare il proprio contenuto editoriale in internet. Dopo due anni di discussioni, editori e azienda radiotelevisiva non erano arrivati ad alcuna soluzione.

Secondo Lebrument, i rapporti non sono mai stati così cattivi come in questo momento. A suo parere, siamo di fronte a "una vera e propria guerra" ("ein eigentlicher Krieg").

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SDA-ATS