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ZURIGO - La stragrande maggioranza degli omicidi di bambini viene commessa in famiglia, soprattutto dalla madre: le donne sono infatti responsabili del 63% delle uccisioni. È quanto risulta da un'analisi preliminare effettuata su dati raccolti da criminologi dell'università di Zurigo, di cui dà notizia oggi la "Neue Zürcher Zeitung".
Gli specialisti dell'ateneo guidati dal professor Martin Killias hanno registrato tutti gli omicidi commessi in Svizzera fra il 1980 e il 2004. È emerso che un caso su undici concerne un bambino fino a 15 anni: ancora più interessante risulta però il fatto che di questi il 28% (in cifre assolute 36 su 129) aveva meno di un anno. Il rischio di morte violenta è quindi per un bebé molto più alta che nel resto dell'infanzia. Solo a partire dei 18 anni il rischio aumenta ulteriormente, per poi tornare a scendere dopo i 45 anni.
Nove omicidi di bambini su dieci vengono inoltre commessi in famiglia, il 94% dai genitori: ad uccidere è molto spesso una donna (63%, contro il 10% per l'insieme degli omicidi). Anche sul fronte della nazionalità dell'autore le statistiche mostrano un volto molto diverso rispetto agli omicidi di adulti: l'87% dei bimbi uccisi sono infatti svizzeri e fra gli autori dei delitti il 71% ha un passaporto rosso

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SDA-ATS