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Oms: ridurre marketing per cibi malsani destinati ai bambini

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2011 - 19:47
(Keystone-ATS)

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha esortato oggi i Paesi ad agire per ridurre l'esposizione dei bambini alla pubblicità ed altre forme di marketing per cibi e bibite malsane, che contengono ad esempio troppi zuccheri, troppo sale o grassi nocivi.

Nel mondo, 43 milioni di bambini in età prescolastica sono obesi o sovrappeso e pressochè ovunque i bambini sono bombardati dal marketing per la promozione cibi troppo zuccherati, salati, grassi e poveri in nutrimenti: questo incide sulle loro scelte alimentari e accresce il pericolo di malattie non trasmissibili quali il diabete o i disturbi cardiovascolari, hanno spiegato gli esperti dell'Oms a margine di una riunione del Consiglio esecutivo dell'organizzazione.

Nel maggio 2010, l'Assemblea mondiale dell'Oms aveva adottato una serie di raccomandazioni sulla promozione e commercializzazione, rivolta ai bambini, di bibite analcoliche e alimenti. Tra le raccomandazioni, non vincolanti, quella di bandire i messaggi commerciali di alimenti e bibite malsani nei luoghi destinati ai bambini, come i nidi, gli asili, le scuole e i parchi giochi. Per favorire la messa in atto delle raccomandazioni, l'Oms è in contatto anche con le ditte leader del settore alimentare, quali Coca Cola, Kellogs, McDonalds o Nestlè. Del tema, dovrebbero inoltre discutere anche capi di Stato e di governo invitati a partecipare ad un incontro di alto livello sulla lotta alle malattie non trasmissibili, in programma a New York il 19 e 20 settembre.

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