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Osce: buio e gelo ad Astana, accordo ancora lontano

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 dicembre 2010 - 16:24
(Keystone-ATS)

ASTANA - Buio e gelo ad Astana e sul vertice dell'Osce. Alle 21 (le 16 in Svizzera) la temperatura fuori del Palazzo dell'Indipendenza che ospita il summit nella capitale del Kazakhstan battuta dal vento è di -15 gradi.
All'interno della struttura continuano le trattative per tentare di trovare un accordo su un documento finale che contenga almeno forme di verificabilità del rispetto dei diritti umani in tutti i 58 paesi dell'Oasce così come chiesto da Stati Uniti, Svezia ed altri paesi tra i quali Spagna, Norvegia e Finlandia. Secondo fonti della delegazione russa, considerata dal ministro degli esteri svedese Carl Bildt responsabile del fallimento della trattativa che avrebbe dovuto porre fine al caso Georgia così ai conflitti congelati del Nagorno-Karabak e del Trans-Dniepr, è "difficile" che si possa arrivare ad un accordo sul testo finale prima della mezzanotte di Astana (le 19 svizzere).
In una bozza di cui l'agenzia di stampa italiana ANSA è venuta in possesso - e sulla quale non è ancora possibile trovare l'accordo - al punto 6 si sostiene il blando impegno "a riaffermare che i diritti umani e le libertà fondamentali sono inalienabili e che la loro protezione e promozione è nostra prima responsabilita" e si sostiene che "si valuta l'importante ruolo giocato dalla società civile e dalla stampa libera nell'assicurare pieno rispetto per i diritti umani, le libertà fondamentali, la democrazia, incluse libere e corrette elezioni, nonché delle norme di legge".

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