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Pakistan: 2 pachistani origine tedesca sfuggiti a raid drone

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 ottobre 2010 - 08:43
(Keystone-ATS)

ISLAMABAD - Due fratelli pachistani con passaporto tedesco considerati vicini ad Al Qaida sono sfuggiti al bombardamento del loro nascondiglio il 4 ottobre scorso nel Waziristan settentrionale da parte di un drone americano. Lo scrive oggi il quotidiano di Islamabad, The News.
Quell'attacco, ricorda il giornale, costò la vita a otto persone, fra cui sei con passaporto tedesco appartenenti all'Unione della Jihad islamica sunnita (Siju), conosciuta anche come Gruppo della Jihad islamica (Ijg), emanazione a sua volta del Movimento islamico dell'Uzbekistan (Imu) fondato da Tahir Yuldashev.
Secondo fonti bene informate della sicurezza a Rawalpindi, i droni americani hanno sparato tre razzi su una casa in un mercato dell'area di Mir Ali ritenendo che là si trovassero due 'most wanted" elementi legati all'organizzazione di Osama Bin Laden: i fratelli Munir e Yasin Chouka, di 27 e 25 anni.
Provenienti da Kessenich, alla periferia di Bonn, i fratelli Chouka sarebbero, assicurano fonti di intelligence, i coordinatori di un gruppo di almeno 100 elementi con passaporto tedesco che si sono installati negli anni scorsi nelle aree di frontiera pachistane, e che sarebbero la causa della recente emergenza terrorismo sviluppatasi nei giorni scorsi in Europa.

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