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Pakistan: basta attacchi droni Usa

Questo contenuto è stato pubblicato il 14 maggio 2011 - 11:09
(Keystone-ATS)

Il Parlamento pachistano ha chiesto oggi la fine degli attacchi effettuati dalla Cia con i droni in Pakistan contro Al Qaida e i talebani, e ha chiesto anche che sia formata una "commissione d'inchiesta indipendente" sul blitz americano in cui è stato ucciso Osama bin Laden.

In una risoluzione adottata dopo dieci ore di dibattiti, il Parlamento ha definito"inaccettabili" gli attacchi compiuti con gli aerei senza pilota. Se non venissero interrotti, i parlamentari esigono che "il governo consideri misure" quali "il ritiro delle autorizzazioni di transito accordate alla Nato" verso l'Afghanistan.

Iniziata nel 2004, la campagna di attacchi in cui la Cia utilizza i droni si è intensificata a partire dal 2008 e negli ultimi mesi questo tipo di incursioni sono diventate quasi quotidiane in Pakistan.

La risoluzione, in 12 punti e adottata all'unanimità, chiede che il governo urgentemente "riprenda in considerazione e riveda i termini del suo impegno" con gli Stati Uniti.

Azioni unilaterali come quella di Abbottabad, si dice ancora nel testo, sono "non solo inaccettabili", ma costituiscono "una violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite, della legge internazionale e delle norme umanitarie".

Tali azioni unilaterali, si insiste, "non contribuiscono a far avanzare la causa globale dell'eliminazione del terrorismo" e "il popolo pachistano non tollererà più simili azioni, e il loro ripetersi può avere terribili conseguenze per la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo".

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