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NEW YORK - Il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ieri una "risposta urgente" da parte della comunità internazionale per il Pakistan, all'apertura alle Nazioni Unite di una riunione internazionale dedicata agli aiuti al paese asiatico devastato dalle inondazioni.
Ban ha parlato di un "disastro globale, una sfida globale e un test globale di solidarietà". Questo disastro, ha sottolineato, ha colpito "una parte del mondo la cui stabilità è nell'interesse del mondo". La riunione si è svolta mentre l'Onu ha lanciato venerdì un appello per aiuti record di due miliardi di dollari per il Pakistan, ossia quattro volte tanto la richiesta iniziale.
La segretaria di stato americana Hillary Clinton ha affermato che "c'è molto da lavorare" per aiutare il Pakistan. "Ci vorrà tempo", ha aggiunto, per ricostruire e "il popolo pachistano può contare sul nostro aiuto e quello di altri paesi". Gli Stati Uniti, ha detto, hanno già dato 340 milioni di dollari.
L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione europea, Catherine Ashton, ha anch'essa sollecitato "una risposta immediata e concreta" per aiutare il Pakistan. "Noi vediamo la necessità - ha aggiunto - di un pacchetto globale di aiuti a breve, medio e lungo termine". In totale l'Ue ha devoluto 250 milioni di dollari al paese asiatico.

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SDA-ATS