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ISLAMABAD - La Svizzera non può riaprire il processo a carico di Asif Ali Zardari perché il presidente pakistano gode di immunità diplomatica. È quanto ha detto alla televisione pakistana Geo News il procuratore generale di Ginevra, Daniel Zappelli.
Il magistrato elvetico ha confermato di aver ricevuto una richiesta da parte del governo di Islamabad per la riapertura del fascicolo che risale a undici anni fa e che riguarda presunti fondi neri.
"Secondo le convenzioni internazionali a cui aderisce la Svizzera, i capo di stato, i primo ministri o i ministri degli esteri di qualsiasi nazione godono dell'immunità diplomatica" ha precisato Zappelli, aggiungendo inoltre che la domanda contenuta in tre pagine "è incompleta" in quanto inviata via fax e senza timbri delle autorità pakistane.
La richiesta era stata inviata a fine marzo dall'Ufficio nazionale per le responsabilità (NAB) su ordine della Corte Suprema che aveva annullato la validità di una amnistia (National Reconciliation Ordinance) a favore di numerosi uomini politici ed imprenditori.
Negli anni '90 Zardari è stato accusato di aver ricevuto denaro da società basate in Svizzera per affari realizzati mentre la moglie, Benazir Bhutto, era al potere. Le denunce vennero però archiviate dopo l'entrata in vigore dell'amnistia.

SDA-ATS