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LONDRA - Sembra un grande thriller internazionale, ma è una pagina finora poco nota di Storia: Margot Fonteyn, una delle più celebri ballerine di tutti i tempi, partecipò attivamente a un piano poi fallito per un golpe a Panama, una trama in cui era alleata con il leader rivoluzionario cubano Fidel Castro. Lo rivelano documenti segreti britannici appena pubblicati dagli Archivi nazionali di Londra.
All'epoca - era il 1959 - la ballerina prese parte con suo marito Robert Arias, figlio di un ex presidente panamense, ai piani per il golpe, che si avvaleva anche dell'esperienza e delle armi di 125 rivoluzionari cubani. La decisione della ballerina di coinvolgersi nelle trame rivoluzionarie nei documenti britannici viene definita "esecrabile e irresponsabile" dal diplomatico britannico che si attivò per tirarla fuori dal pasticcio panamense: Fonteyn finì infatti in prigione, ma poi fu rilasciata.
La ballerina ammise successivamente al sottosegretario agli esteri e futuro premier John Profumo di aver incontrato il leader rivoluzionario cubano Castro, e con lui aver cercato di organizzare ribelli ed armi per invadere Panama.
Margot aveva 39 anni e il suo arresto a Panama City il 20 aprile 1959 creò scalpore a livello internazionale. Era appena tornata da una gita in yacht (durante la quale aveva aiutato il marito nel complotto), e - raccontò a Profumo - gettò in acqua per errore documenti compromettenti collegati alla trama golpista, recuperati poi da agenti governativi che la incastrarono. Il giorno dopo, raccontano i documenti, grazie all'intervento dell'ambasciatore britannico a Panama Ian Henderson, fu rilasciata e volò a New York, e di lì a Londra.

SDA-ATS