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MADRID - La chiesa è al corrente ed indaga in Spagna su quattordici presunti casi di pedofilia commessi "dal gennaio 2001 fino al marzo 2010". E' quanto reso noto - riferisce il quotidiano spagnolo "Publico" - da monsignor Charles J. Scicluna, promotore di giustizia presso la Congregazione per la dottrina della fede e responsabile delle indagini sugli abusi sessuali commessi da religiosi.
Scicluna ha sottolineato che per il momento si tratta di "indagini e non condanne", ma - rileva "Publico" - si tratta di episodi che rischiano di aumentare il numero di casi conosciuti finora. Sono almeno 10 infatti le sentenze di tribunali civili, e quattro i processi aperti, per abusi simili commessi da religiosi prima del 2001. E se i nuovi episodi dovessero essere confermati - sottolinea il quotidiano - i casi di religiosi spagnoli implicati nello scandalo pedofilia negli ultimi 20 anni salirebbero a 25.
Scicluna, sentito da "El Mundo", ha spiegato comunque che "la Spagna è uno dei paesi con meno casi denunciati". L'unico studio realizzato su tutto il territorio spagnolo nel 1994, spiega Scicluna, attesta che il 4,17% degli abusi su minori in Spagna era stato commesso da religiosi. Una cifra che saliva al 9% se si consideravano solo i bambini maschi.

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SDA-ATS