Chiunque venda o trasmetta dati bancari a terzi va punito, anche col carcere fino a 3 anni. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 126 voti a 58 approvando un progetto in tal senso redatto sulla base di un'iniziativa parlamentare del PLR. Il dossier va agli Stati.

Contro questo giro di vite si è espressa la sinistra, che ha giudicato le pene troppo pesanti e l'intera revisione del tutto inutile, vista l'entrata in vigore tra breve dello scambio automatico di informazioni.

"Con lo scambio automatico non vi sarà più interesse a rubare dati bancari", ha dichiarato Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL), sottolineando che ormai, con la digitalizzazione degli affari bancari, i clienti non hanno più segreti.

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