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Le città svizzere hanno ottenuto un successo significativo oggi al Nazionale durante il dibattito sulla perequazione finanziaria. Con 87 voti contro 73 e 6 astenuti, la Camera del popolo ha infatti accettato di versare loro 112 milioni di franchi supplementari all'anno dal 2012 al 2015. Tale decisione svantaggia parzialmente le regioni periferiche.

Il Consiglio degli Stati, dove i cantoni rurali e di montagna sono maggioritari, deve ancora pronunciarsi. Al Nazionale la discussione non ha seguito le consuete divisioni tra gli schieramenti, ma i deputati hanno votato in funzione della loro prossimità con il mondo urbano o con la periferia.

Un importo di circa 3,87 miliardi di franchi è previsto i prossimi quattro anni per la perequazione che mira a sostenere i cantoni "poveri". La Confederazione verserà 2,236 miliardi e i cantoni "ricchi" 1,631 miliardi. Il progetto prevede inoltre un contributo federale di 822 milioni quale indennizzo ai cantoni che devono far fronte a oneri specifici. Con la decisione odierna, la fattura della Confederazione sarà aumentata di 112 milioni. Questa somma supplementare - destinata a compensare i sovraccosti per i cantoni provocati dall'introduzione, nel 2008, della nuova perequazione finanziaria - è stata al centro di un lungo dibattito.

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SDA-ATS