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Pestaggio a Monaco: pene fino a 7 anni per i giovani zurighesi

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 18:38
(Keystone-ATS)

MONACO DI BAVIERA - Lunghe pene detentive per i tre allievi di una scuola zurighese processati a Monaco di Baviera (D) per il pestaggio di cinque persone: due di loro sono stati riconosciuti colpevoli di tentato assassinio e lesioni pericolose e dovranno scontare rispettivamente sette anni e quattro anni e 10 mesi di prigione.
Al terzo imputato sono stati inflitti due anni e 10 mesi per lesioni pericolose. Le condanne sono state annunciate oggi dalla Camera minorile del Tribunale regionale di Monaco di Baviera (D), al termine del processo a porte chiuse iniziato lo scorso mese di marzo. Ancora non ci sono informazioni su eventuali ricorsi dei difensori o della pubblica accusa. La portavoce del Ministero pubblico ha parlato di pene "tutto sommato non lievi" e ha annunciato che verrà effettuato un attento riesame della sentenza, prima di decidere su un'eventuale richiesta di revisione.
I tre ex allievi della scuola di avviamento professionale di Küsnacht (ZH) - due cittadini svizzeri ed uno sloveno che all'epoca avevano 16 anni - sono stati processati per i fatti che risalgono al 30 giugno 2009, quando si trovavano in gita scolastica nella città bavarese. Quella sera i giovani picchiarono senza alcun motivo apparente cinque persone. In un parco della città se la presero dapprima con tre disoccupati, fra cui un disabile. Aggredirono quindi un manager 46enne, prendendolo a pugni e calci in testa anche quando l'uomo già si trovava a terra e, mentre si incamminavano verso l'ostello in cui erano alloggiati, presero a pugni uno studente bulgaro che passava di lì per caso.
Il tribunale ha seguito ampiamente le richieste del Ministero pubblico, che aveva comunque chiesto pene più severe, ossia di 9,7 e rispettivamente 6 anni di prigione. La riduzione delle pene rispetto alle richieste dell'accusa è dovuta principalmente al fatto che la Corte ha considerato soltanto un tentativo di assassinio, quello relativo al manager 46enne. Secondo quanto ha indicato alla stampa il portavoce del tribunale, Hans-Peter Hertel, le lesioni subite dal disoccupato disabile aggredito nel parco non sono state considerate tali da poterne provocare la morte. Il giovane condannato a quattro anni e 10 mesi è l'unico dei tre ad aver fatto una confessione davanti al tribunale.
I tre giovani, in detenzione preventiva ormai da 17 mesi, hanno seguito la lettura della sentenza senza "mostrare nessuna reazione", ha detto Hertel. In aula erano presenti anche i genitori dei ragazzi e la vittima che nella serie di pestaggi ha subito le ferite più gravi: l'uomo d'affari, che ha riportato gravi lesioni alla testa di cui sopporta ancora le conseguenze, ha detto di considerate la sentenza "corretta".

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