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PMI: clima export migliorato, ma franco forte crea incertezza

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2011 - 11:04
(Keystone-ATS)

ZURIGO - Le prospettive delle piccole e medie imprese (PMI) svizzere per quanto riguarda l'export sono considerate migliori per il primo trimestre del 2011, dopo il rallentamento passeggero del trimestre precedente. La valutazione si basa su indici pubblicati oggi dal Credit Suisse e dall'Osec (Business Network Switzerland).
La domanda estera rimarrà a livelli elevati nei primi tre mesi dell'anno corrente, si legge in una nota congiunta. Le PMI esprimono però preoccupazioni riguardo al franco forte.
Il barometro calcolato dalla grande banca si è attestato a 0,6, al di sopra della soglia di crescita fissata a -1 ed anche superiore al valore zero, che segna una normalizzazione. Esso è però inferiore al picco registrato nel terzo trimestre 2010.
L'indice delle prospettive di export dell'Osec - basato su un sondaggio condotto presso più di 200 aziende - si è attestato a 70,6 punti, contro 47 punti a inizio settembre 2010. Valori superiori a 50 segnalano una crescita del commercio estero, si legge nella nota.

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