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LISBONA - Il governo socialista minoritario portoghese del premier José Socrates ha superato oggi una mozione di censura presentata dall'opposizione di sinistra contro le ultime misure di austerità decise da Lisbona grazie all'astensione del centrodestra.
La mozione, firmata dal Partito comunista portoghese (Pcp) e appoggiata di verdi ed ex-trotzkisti, ha ottenuto 39 voti a favore, 92 contro (i socialisti) e 89 astensioni (Ps e Cds, centrodestra).
I due partiti di centrodestra hanno deciso di appoggiare, per "combattere gli attacchi della speculazione", la manovra di risanamento dei conti pubblici varata da Socrates, che prevede fra l'altro il congelamento degli stipendi e del turnover dei funzionari, tagli alla spesa sociale e agli investimenti pubblici, aumenti dell'Iva e dell'Irpef.
Il giro di vite deciso da Socrates punta a riportare sotto il 3% il deficit pubblico, salito al 9,4% nel 2009. In parlamento il premier ha definito "irresponsabile" il tentativo delle sinistre di "aggiungere alla crisi finanziaria una crisi politica".

SDA-ATS