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Presidente CDDGP: ai Cantoni truppe speciali federali non servono

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2011 - 13:02
(Keystone-ATS)

BERNA - I Cantoni non hanno bisogno di truppe speciali federali per interventi su suolo elvetico. Lo afferma la presidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) Karin Keller-Sutter, prendendo posizione su un'idea avanzata dal consigliere federale Ueli Maurer. Critiche vengono espresse anche riguardo al ruolo assunto dal Corpo delle guardie di confine (Cgcf).
Maurer ha annunciato di voler impiegare l'unità speciale dell'esercito AAD10 soprattutto entro i confini nazionali. Ma in un'intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung" Keller-Sutter è categorica: "non vedo in Svizzera alcuna necessità di questa unità". La AAD10 è uno strumento di sicurezza a disposizione del governo, costituito per essere impiegato in politica estera, spiega l'esponente politica PLR. Si tratta di persone addestrate per liberare ostaggi, riportare persone in patria o partecipare ad altre difficili azioni all'estero.
In Svizzera la sicurezza interna, se non vi è stato di guerra, è di competenza dei Cantoni e non dell'esercito, ha continuato la consigliera di stato sangallese. Le forze armate sono solo impiegate come sostegno. "Inoltre nei Cantoni abbiamo sufficienti unità di intervento", ha aggiunto.
La consigliera di stato fa inoltre sapere che i Cantoni, sul tema, non sono stati consultati da Maurer. Critiche vengono però espresse anche nei confronti della volontà dell'intero Consiglio federale di ridurre a 80'000 uomini l'effettivo dell'esercito: troppo pochi, secondo i cantoni, per far fronte a eventi eccezionali come una catastrofe naturale o un black out elettrico totale.
Altro punto dolente è la divisione dei compiti fra polizia e Guardie di confine. "Sono più che insoddisfatta della situazione attuale", afferma Keller-Sutter. A causa degli accordi di Schengen il Cgcf è arretrato rispetto alla frontiera: questo conduce a doppioni con la polizia e genera inefficienze. "Un chiarimento a livello politico è necessario e impellente", conclude la presidente della CDDGP.

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