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La Russia ha rifiutato di concedere il visto al regista bernese Milo Rau che avrebbe voluto realizzare un documentario sul suo stesso pezzo teatrale "Il processo moscovita", una sorta di parodia giudiziaria che fa riferimento anche al gruppo punk delle Pussy Riot. Il consolato russo a Bonn non ha motivato le ragioni del rifiuto, che secondo Fruitmarket - produttore dello spettacolo - sarebbero di natura "probabilmente politica".

Lo spettacolo, messo in scena a marzo al Centro Sakharov di Mosca, aveva già attirato i fulmini delle autorità russe: agenti dei servizi di migrazione avevano fatto bruscamente irruzione nel Centro, controllando per parecchie ore i documenti di Milo Rau.

La mancata concessione del visto "è una vergogna per il nostro paese e spero che il governo tedesco sia in grado di regolare questo incidente serio, difendendo il diritto di viaggiare", ha dichiarato Katia Samuzevic, militante di Pussy Riot e condannata nell'agosto 2012 per la famosa "preghiera punk" anti-Putin.

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SDA-ATS