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KIGALI - Victoire Ingabire, strenua oppositrice del governo ruandese che nei giorni scorsi ha annunciato la sua candidatura alle presidenziali di agosto, è stata arrestata a Kigali. Lo hanno reso noto fonti giudiziarie e della polizia.
L'oppositrice è accusata, ha detto un alto responsabile giudiziario che ha voluto restare anonimo, "di avere collaborato con una organizzazione terrorista, di divisionismo e di negare e minimizzare il genocidio compiuto (contro l'etnia tutsi e gli hutu moderati) nel 1994".
La Ingabire, secondo le stesse fonti, è anche accusata di collaborare con i ribelli hutu delle Forze democratiche ruandesi di liberazione (FDLR), che hanno la loro base nella Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire).
Presidente delle Forze democratiche unificate (FDU), partito non gradito al regime, la Ingabire ha annunciato la sua candidatura alle prossime elezioni presidenziali di agosto, sfidando il presidente Paul Kagame.
Il 16 gennaio scorso l'oppositrice era tornata in Ruanda e aveva reso omaggio alle vittime del genocidio, chiedendo che gli autori dei crimini contro gli hutu nel 1994, fossero portati in tribunale. Il regime ruandese la accusa di avere negato la vera realtà del genocidio nel quale, secondo fonti Onu, almeno 800 mila persone, in maggioranza tutsi, furono uccisi.

SDA-ATS