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Ruby: pm Milano inoltrano richiesta giudizio immediato Berlusconi

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 febbraio 2011 - 12:56
(Keystone-ATS)

I pubblici ministeri di Milano che indagano sul caso Ruby hanno inoltrato al giudice per le indagini preliminari la richiesta di giudizio immediato per il premier Silvio Berlusconi ritenendo "sussistere l'evidenza della prova". Lo si legge in un comunicato firmato dal procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati.

La richiesta di giudizio immediato è di 782 pagine contenute in due volumi. I reati contestati sono concussione e prostituzione minorile. I procuratori ritengono invece non sussistere l'ipotesi "di reato ministeriale".

Stando a Bruti Liberati "non ci sarà alcuna attività di indagine in comune con la procura di Napoli": al momento i pubblici ministeri milanesi non hanno "né richiesto né inviato alcun atto" ai colleghi napoletani che stanno conducendo l'inchiesta con al centro la starlette Sara Tommasi.

"Su questa cosa dei processi, posso solo dire che sono una farsa", si tratta di "accuse infondatissime" e l'intera inchiesta ha l'unica "finalità di sola diffamazione mediatica", ha detto Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. L'inchiesta è "una vergogna e uno schifo. Una vergogna. Non so chi pagherà. Pagherà lo Stato perché intenterò una causa allo Stato".

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