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Il Consiglio della federazione russa ha approvato oggi il nuovo trattato russo-americano Start sul disarmo nucleare, all'indomani dell'approvazione da parte della Duma (la camera bassa del parlamento). Il trattato potrà così entrare in vigore già nelle prossime settimane.

Il documento è stato approvato all'unanimità dai 137 senatori presenti, come riferiscono le agenzie. Il trattato, firmato dai presidenti russo e americano nell'aprile 2010, era stato ratificato dagli Usa lo scorso dicembre.

Il parlamento russo lo ha ratificato con una dichiarazione aggiuntiva e clausole di riserva che prevedono un legame tra le armi strategiche offensive e quelle difensive, con il diritto di Mosca ad uscire dal trattato nel caso fosse violato tale legame: si tratta di una garanzia contro un eventuale scudo antimissile in Europa senza il coinvolgimento paritetico della Russia.

Lo Start prevede che ciascun Paese può piazzare al massimo 1550 testate nucleari, con una riduzione del 30% rispetto al 2002. Il documento consente la ripresa delle veriche reciproche degli arsenali nucleari delle due superpotenze, interrotte a fine 2009.

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SDA-ATS