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MOSCA - Nonostante la lotta alla corruzione avviata dal leader del Cremlino Dmitri Medvedev, nel 2009 il costo medio di una tangente è più che raddoppiato, passando dai 9000 rubli del 2008 ai 23.000 rubli del 2009. Lo rende noto il dipartimento per la sicurezza economica del ministero dell'interno nel suo sito.
Il ministero ha registrato lo scorso anno 7856 casi di corruzione relativi ad agenzie statali, con un incremento del 10,2%, mentre le persone perseguite per tale reato sono state 2351 (+14,9%).
Secondo alcuni esperti, tuttavia, si tratta di dati sottostimati. Le statistiche del ministero dell'interno riguardano prevalentemente crimini di basso profilo e non sono molto utili a capire l'ammontare totale della corruzione nel Paese, ha sottolineato Ielena Panfilova, responsabile della filiale russa dell'ong Transparency international. "Le statistiche pubblicate dal ministero dell'interno non coprono l'intero spettro dei crimini legati alla corruzione, le tangenti sono solo una parte del problema", ha osservato Panfilova. "Sarebbe più utile se la procura generale presentasse qualche statistica sugli abusi di potere da parte degli alti dirigenti", ha aggiunto.
Le fa eco Kirill Kabanov, capo della commissione nazionale anticorruzione: a suo avviso, l'entità media di una tangente sarebbe maggiore se il dipartimento per la sicurezza economica contrastasse anche i dirigenti di alto rango nelle forze dell'ordine.
Nel 2008 Medvedev ha lanciato un piano nazionale anti corruzione e lo scorso anno ha firmato una nuova legislazione in materia, facendone uno dei suoi cavalli di battaglia.

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SDA-ATS