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STRASBURGO - Il commissario Ue ai Servizi finanziari, Michel Barnier, ha assicurato il pieno sostegno di Bruxelles alla proposta dell'Fmi di tassare le banche per finanziare i meccanismi di prevenzione delle crisi e i futuri salvataggi degli istituti di credito in difficoltà. Questa proposta approderà venerdì sul tavolo del G20 dei ministri finanziari e dei banchieri centrali.
"Tutte le banche dovranno essere chiamate a contribuire", ha detto Barnier, sottolineando come sia necessario "proporre strumenti di prevenzione che rispondano al principio 'chi inquina paga', in modo che i contribuenti non siano più costretti ad essere in prima linea in caso di fallimenti bancari".
Per il commissario Ue, quindi, il progetto a cui sta lavorando la Commissione Ue è quello di costituire "fondi nazionali per la gestione delle crisi alimentati dalle banche, legati alle autorità di vigilanza nazionali e agli stati, ma con un coordinamento a livello europeo". La proposta di Bruxelles è attesa per giugno, con l'obiettivo di far partire le nuove norme dall'inizio del 2011.
Due le tasse proposte dall'Fmi: una sottoforma di "contributo alla stabilità finanziaria", che inizialmente dovrebbe essere uguale per tutti i gruppi bancari, poi essere legato ai rischi. La seconda tassa, invece, sarebbe sui profitti e sui compensi degli istituti.

SDA-ATS