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BERNA - Sospiro di sollievo in Ticino con la scadenza oggi dello scudo fiscale promosso dall'Italia. Dati definitivi sul rimpatrio di capitali italiani dal cantone non sono stati resi noti, ma le uscite sarebbero inferiori al temuto.
Le banche ticinesi hanno subito una forte pressione psicologica, ma grazie al suo professionismo la piazza finanziaria ha un avvenire, ha detto alla RSI la consigliera di Stato responsabile delle finanze, Laura Sadis.
Da parte sua il direttore dell'Associazione bancaria ticinese Franco Citterio ha ricordato sulle onde della RSI che in febbraio risultavano riemersi 85 miliardi di euro, 60 dei quali depositati in Svizzera, soprattutto in Ticino. Ma meno della metà di essi, circa 25 miliardi, sono effettivamente tornati in Italia. Per il resto si è trattato di un rimpatrio soltanto giuridico.

SDA-ATS