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BERNA - Per discutere il problema del franco forte e le sue ripercussioni, il segretario di Stato all'economia Jean-Daniel Gerber ha convocato oggi una tavola rotonda a Berna alla quale hanno preso parte i rappresentanti dell'economia, dei sindacati e dei cantoni. Nessuna decisione è stata presa, ma i partecipanti sono stati unanimi nel ritenere che l'elevata quotazione del franco svizzero rispetto all'euro e al dollaro rappresenta un pericolo per la congiuntura elvetica.
Dal punto di vista macroeconomico, spiega la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in un comunicato, il franco svizzero forte potrebbe ostacolare la ripresa della congiuntura. Non è però possibile sapere quale saranno le ripercussioni. Per il momento gli istituti di previsioni economiche sono del parere che non vi sarà una nuova recessione nel prossimo futuro.
La forza del franco colpisce i settori economici in modo diverso: quello turistico è ad esempio molto sensibile alle fluttuazioni monetarie e la debolezza dell'euro dovrebbe farsi sentire. Altri settori a dipendere fortemente del corso del cambio sono l'industria tessile, cartiera, meccanica ed elettrica, nonché quella casearia, degli strumenti di precisione e degli orologi.
Le esportazioni dell'industria farmaceutica ed alimentare sono invece meno esposte. Inoltre, le imprese che si riforniscono nell'eurozona potrebbero approfittare di un minor prezzo d'acquisto delle materie prime, afferma la SECO. Per le esportazioni, questo fatto non compensa però appieno il rincaro dovuto al franco.
Durante l'incontro alcuni partecipanti hanno proposto misure per arginare l'apprezzamento del franco. Le opinioni sull'opportunità ed efficacia di simili misure sono state diverse. Tutti sono comunque unanimi nell'affermare che per combattere la forza del franco si può agire direttamente con la politica monetaria, per la quale è competente la Banca Nazionale (BNS).
In una prima reazione, Travail.Suisse ha detto di essere deluso dell'esito della riunione odierna. In una nota, il sindacato chiede misure a sostegno delle imprese colpite dall'apprezzamento del franco. Le discussioni hanno infatti permesso di stabilire che un ulteriore apprezzamento della moneta elvetica potrebbe portare a numerosi licenziamenti nell'industria d'esportazione, ha sottolineato.
Per il direttore di Economiesuisse Pascal Gentinetta, la causa della situazione attuale sono i problemi strutturali nell'eurozona. La Svizzera è dunque "vittima del suo successo", ha affermato all'ATS.
Per restare competitiva, la Svizzera deve continuare a puntare su imposte e costi bassi, sullo sviluppo del libero scambio per diversificare i rischi e sull'apertura del mercato agricolo, ha affermato. L'intervento dello Stato deve rimanere limitato. Bisogna mantenere la calma e agire in modo puntuale, come un anno e mezzo fa quando la Confederazione ha lanciato le misure di stimolo congiunturale, ha aggiunto Gentinetta.

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SDA-ATS