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ROMA - È stato inaugurato a Dakar fra le proteste il mega-monumento al "Rinascimento africano" voluto dal presidente senegalese Abdulaye Wade, per celebrare il cinquantesimo anniversario dell'indipendenza del paese. Alto 52 metri (più della Statua della Libertà) e costato 15 milioni di euro, è stato contestato dai religiosi islamici come blasfemo e osceno, e dall'opposizione socialista come uno spreco di denaro. Lo scrive la Bbc sul suo sito internet.
Il monumento di bronzo è posto su una collina che domina Dakar ed è stato realizzato da artisti e artigiani nordcoreani sulla base di un'idea di Wade, 83 anni. In puro stile realismo socialista, rappresenta un uomo, una donna e il loro bambino, seminudi e dai fisici scultorei, che guardano verso il mare. Il monumento vuole rappresentare l'Africa che rinasce dall'intolleranza e dal razzismo, per i 50 anni dell'indipendenza del Senegal.
All'inaugurazione hanno partecipato questo pomeriggio 19 capi di stato africani. Ma in mattinata, migliaia di persone, mobilitate dal Partito socialista all'opposizione, avevano marciato per Dakar protestando contro il governo e il "suo" monumento. "La statua è un mostro economico e uno scandalo finanziario, nel contesto dell'attuale crisi economica", aveva detto il vice-capo dei socialisti, Ndeye Fatou Toure.
Ad attizzare le polemiche è stata anche la notizia che il presidente Wade (che intende ripresentarsi alle presidenziali del 2011) vuole intascarsi il 35% dei profitti generati dal monumento, visto che l'idea è stata sua. Questo in un paese dove la metà della popolazione vive sotto la soglia della povertà.

SDA-ATS