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WIL (SG) - Un processo per una truffa immobiliare che vede alla sbarra 28 imputati si è aperto oggi davanti al Tribunale distrettuale di Wil (SG). I tre accusati principali devono rendere conto di frodi nella vendita di immobili, ipoteche esagerate e falsificazione di documenti.
Il dibattimento, già rinviato all'ultimo momento lo scorso novembre in seguito a cambiamenti intervenuti fra gli avvocati difensori, dovrebbe durare due settimane. Oggi il giudice istruttore specializzato in delitti economici ha iniziato a presentare l'atto d'accusa, che conta più di 600 pagine.
Il processo tiene conto di 136 acquisti di case e appartamenti effettuati fra il 2000 e il 2004 nei canton di San Gallo, Turgovia e Sciaffusa. I tre ideatori della truffa hanno messo le mani su immobili che erano venduti a basso prezzo perché necessari di ristrutturazioni. Attraverso documenti falsificati sono riusciti ad ottenere crediti ipotecari sovrastimati per oltre 70 milioni di franchi.
I tre accusati principali hanno quindi cercato, attraverso inserzioni sui giornali, investitori ai quali hanno promesso un milione di franchi di guadagno in un anno, più una ricompensa immediata di 5000 franchi per ogni contratto.
Gli acquirenti sono stati in tutto una cinquantina. Stando all'atto d'accusa, i tre mandanti hanno intascato 12,7 milioni di franchi. Nessuna delle abitazioni ha però potuto essere rivenduta. E chi ha firmato un contratto si è trovato in possesso di abitazioni di cui non era in grado di pagare gli interessi. Quasi tutti hanno dovuto dichiarare fallimento.
Il danno complessivo, soprattutto per banche ed assicurazioni, ammonta a quasi 18 milioni di franchi.

SDA-ATS