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Sono almeno 15 le persone rimaste uccise oggi a Daraa, la città della Siria meridionale teatro da venerdì di proteste di piazza senza precedenti. Il bilancio è fornito da attivisti per la tutela dei diritti umani.

Secondo il bilancio fornito dagli attivisti, nove persone sono state uccise in scontri con le forze dell'ordine prima dell'alba, fra cui un bambino, due donne e un medico. Le altre sei, fra cui una bambina, sono state uccise durante i funerali delle prime nove. "Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sulla folla durante i funerali", ha dichiarato uno degli attivisti, smentendo la versione ufficiale del regime, che ha parlato della violenza di "bande armate".

Intanto il presidente siriano, Bashar al Assad, ha emesso un decreto per le dimissioni del governatore di Daraa, Faysal Kulthum. Lo riferisce l'agenzia ufficiale Sana. La decisione circolava già da giorni ma non era ancora stata resa ufficiale.

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SDA-ATS