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Siria: altro minareto abbattuto, moschee divenute caserme

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 agosto 2011 - 13:56
(Keystone-ATS)

Moschee e i loro minareti continuano a essere nel mirino dell'esercito governativo siriano e delle forze di sicurezza: attivisti anti-regime hanno affermato alla tv panaraba Al Arabiya che è stato distrutto poco fa il minareto della moschea Anwar al Rahman a Dayr az Zor, capoluogo della regione orientale al confine con l'Iraq, dove è in corso una protesta in corrispondenza con la tradizionale preghiera comunitaria del venerdì.

Gli attivisti hanno diffuso un primo video su Youtube in cui si documenta la distruzione del minareto. Immagini assai simili a quelle che ieri avevano fatto il giro dei media arabi e che ritraevano la torre sopra la moschea Uthman ben Affan crollare sotto i colpi dell'artiglieria di Damasco. Quella stessa moschea "è stata oggi chiusa ai fedeli e trasformata in una caserma militare", affermano gli attivisti citati dalla tv. Sempre secondo attivisti, a Daraa, epicentro meridionale della rivolta, la moschea Mussa ben Nassir, nel quartiere di Qussur, è stata anch'essa occupata dai soldati, mentre a Banias, sulla costa occidentale, da stamani tutti i luoghi di culto islamici sono interdetti ai fedeli. Si tratta del secondo venerdì di Ramadan, il mese sacro islamico del digiuno.

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