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SOLETTA - Due dei tre giovani pirati della strada attualmente sotto processo a Olten (SO) per un grave incidente della circolazione costato la vita a una 21enne sono stati nuovamente arrestati. Uno ha partecipato questa settimana ancora una volta a una folle corsa in automobile, l'altro guidava senza patente. L'ha comunicato stasera la procura solettese, confermando una notizia diffusa dalla televisione regionale "Tele M1"
In un controllo radar effettuato giovedì sera a Trimbach (SO) la polizia ha fermato due vetture - una Mercedes E 63 AMG e una Audi S4 - che sfrecciavano, molto vicine fra loro, a rispettivamente 102 e 98 km/h, dove il limite era 50 km/h.
Sulla Mercedes, come passeggero, si trovava uno dei tre giovani - un turco, un greco e un croato - che da lunedì devono rispondere in tribunale di omicidio intenzionale e lesioni gravi per il tragico incidente avvenuto nelle prime ore dell'8 novembre 2008 all'ingresso di Schönenwerd (SO).
Alla guida della Mercedes vi era inoltre un altro giovane coinvolto (come passeggero) nella disgrazia di Schönenwerd. La polizia ha arrestato entrambi gli occupanti della Mercedes, come pure gli altri due giovani che erano sull'Audi. I due bolidi sono stati confiscati e ai due conducenti è stata ritirata la patente.
Anche un altro accusato questa settimana alla sbarra è tornato però in manette: si tratta del conducente che nella notte di Schönenwerd (SO) aveva partecipato alla gara illegale con la sua Fiat Punto. Agli inquirenti erano giunte infatti segnalazioni da parte della popolazione che il giovane era tornato al volante della propria auto, sebbene dall'incidente gli fosse stata revocata la patente. L'inchiesta ha confermato i sospetti e il ragazzo è stato arrestato venerdì.
Alla luce degli ultimi sviluppi la posizione dei due imputati, ora di nuovo in prigione, rischia di farsi pesantissima. Il tribunale distrettuale di Olten aveva previsto sette giornate di udienze per far luce sui fatti di Schönenwerd: secondo l'accusa quella notte due auto gareggiarono fra loro sfrecciando nell'abitato a velocità tra i 116 e i 129 chilometri orari.
La ragazza morta nell'incidente - una 21enne svizzera - era seduta sul sedile posteriore di una vettura, investita a oltre 100 km/h, che procedeva correttamente in senso inverso a quello dei pirati della strada. Due altre persone che viaggiavano con lei, il conducente 59enne e la moglie di 62 anni, anch'essi svizzeri, erano rimaste ferite, la donna gravemente.
La sentenza è prevista per il 27 ottobre.

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SDA-ATS