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Spagna: in 40'000 si prendono a pomodorate per "Tomatina"

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 agosto 2011 - 15:20
(Keystone-ATS)

Euforici e sovreccitati, circa 40'000 giovani sono arrivati in Spagna da tutto il mondo per prendersi a pomodorate: 120 tonnellate di questo ortaggio sono state impiegate questa mattina a Buñol, nell'est della Spagna, non lontano da Valencia, per la tradizionale "Tomatina", la festa di fine agosto che come ogni anno ha trasformato le strade della piccola città in un fiume di passata di pomodoro.

La maggior parte delle persone sono arrivate con un paio d'ore d'anticipo, ingannando l'attesa con abbondanti bevute di sangria. Alle 11.00 cinque camion hanno scaricato i pomodori nell'area della Plaza Mayor che si è subito trasformata in uno scenario di battaglia.

I partecipanti sono stati invitati a seguire alcune raccomandazioni, come rompere i pomodori prima di lanciarli per evitare che il colpo sia troppo forte, indossare vecchi indumenti e scarpe chiuse, equipaggiarsi con occhialini da nuoto.

La Tomatina attira un numero sempre crescente di stranieri. Quest'anno la sicurezza è stata rinforzata con 200 agenti di polizia e della protezione civile. In totale, la festa costa 100'000 euro per il Comune, di cui 30'000 per l'acquisto dei pomodori.

La ricorrenza risale al 1944, quando un gruppo di giovani del villaggio aveva provocato una rissa, utilizzando proprio questi ortaggi come armi improprie. La tradizione ha poi preso piede, nonostante le autorità siano arrivate a vietarla negli anni Cinquanta, fino al 1957, quando è stata infine autorizzata e organizzata da allora dal Comune stesso.

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