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Spagna: indignados, migliaia sempre in piazza sfidano divieti

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 maggio 2011 - 14:56
(Keystone-ATS)

Nonostante il divieto scattato alla mezzanotte di oggi migliaia di giovani indignados continuano ad occupare la Puerta del Sol di Madrid e le piazze di altre città della Spagna alla vigilia delle elezioni amministrative e regionali, che dovrebbero far registrare una netta sconfitta del premier socialista José Luis Zapatero e del Psoe.

Il movimento rappresentato nella piattaforma "Democracia Real Ya!" (Vera democrazia subito) si è ulteriormente rafforzato entrando nell'"illegalità" decretata dalla Commissione elettorale centrale, che ne ha proibito le concentrazioni oggi e domani, giornate della "riflessione" prima del voto e poi dello scrutinio.

Il governo Zapatero per ora ha preferito non ordinare alla polizia di procedere con la forza allo smantellamento degli accampamenti degli indignados, come si sono autodefiniti i giovani ribelli spagnoli ispirandosi all'appello "Indignatevi!" del diplomatico francese Stéphane Hessel.

Secondo la stampa spagnola 25'000 persone si sono riunite a Puerta del Sol a mezzanotte per sfidare il divieto. Erano 10'000 a Plaza de Catalunya a Barcellona, 60'000 in tutta la Spagna. Gli indignados intendono restare a Puerta del Sol e nelle altre piazze spagnole almeno fino a domani.

La protesta dei giovani spagnoli contro la corruzione, la "collusione" fra politici e banchieri, contro la disoccupazione dilagante (44% dei meno di 25 anni), l'assenza di prospettive di un futuro decente, è in corso da sei giorni in forma assolutamente pacifica.

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