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Le "cicatrici" di Marte, i crateri allungati che si vedono sulla sua superficie, sono il risultato di un "bombardamento" successivo di corpi celesti. Lo hanno dedotto gli scienziati dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) analizzando le foto inviate dalla sonda Mars Express.

Le foto mostrano un cratere allungato, lungo 78 chilometri e largo 25 da un lato e 10 dall'altro, e profondo circa 2 chilometri. Di solito i crateri derivati dall'impatto di meteoriti o asteroidi sono perfettamente rotondi, mentre una teoria, smentita però dalle foto, affermava che quelli allungati erano dovuti all'impatto con alcuni detriti.

"Il cratere allungato ha intorno una 'coperta' di residui dovuti all'impatto che ha la forma delle ali di una farfalla, ed è divisa in due lobi distinti - spiega il comunicato dell'ESA - questo implica l'impatto con due diversi proiettili, forse due metà di uno stesso corpo celeste. Inoltre la 'cicatrice' ha all'interno degli altri crateri, segno dell'impatto successivo di altri corpi. Questo conferma l'ipotesi che i crateri allungati siano l'effetto di un 'treno' di proiettili".

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SDA-ATS