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Strauss-Kahn: forse alibi, ma per ora vacilla

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 maggio 2011 - 15:13
(Keystone-ATS)

Vacilla la strategia difensiva del direttore generale del Fondo monetario Internazionale, Dominique Strauss-Kahn, basata sul fatto che avrebbe lasciato l'albergo a mezzogiorno, e quindi un'ora prima della presunta aggressione ad una cameriera. Secondo il corrispondente di Liberation a New York, la polizia ha corretto l'ora dell'aggressione, che sarebbe avvenuta verso mezzogiorno e non più verso le 13, come detto finora.

La difesa di Strauss-Kahn, secondo quanto si apprende da informazioni esclusive della radio RMC, si basa sul fatto che avrebbe lasciato l'hotel Sofitel a mezzogiorno, un'ora prima dell'aggressione alla cameriera di cui è accusato. Se ne sarebbe andato dopo aver chiesto il conto e restituito le chiavi alla reception. Una volta arrivato al 'John Fitzgerald Kennedy', Strauss-Kahn si sarebbe reso conto di aver dimenticato uno dei suoi cellulari in albergo. Avrebbe quindi telefonato alla reception per chiedere la restituzione del telefono. Da questa chiamata, la polizia sarebbe riuscito a localizzarlo e intercettarlo.

Arrestato nella serata di sabato in seguito alle accuse di violenza sessuale mosse nei suoi confronti da una cameriera di un albergo di lusso, Strauss-Kahn ha trascorso più di 30 ore in una cella di Harlem. Nella notte è stato trasferito in un istituto medico "per ulteriori accertamenti corporali" legati all'esame del suo DNA.

Le accuse nei suoi confronti sono gravi. I reati a lui contestati (aggressione sessuale, stupro, sequestro) prevedono nello Stato di New York pene cumulative tali per cui Strauss-Kahn potrebbe essere condannato anche a 20 anni di carcere, se non di più. Verosimilmente, però, al direttore dell'Fmi verrà concessa la libertà su cauzione, anche se si tratterà - hanno riferito fonti della polizia - di una cauzione "importante" (si parla di milioni di dollari). È probabile poi che Strauss-Kahn non potrà lasciare il Paese.

La sua posizione è molto delicata. Anche perché la donna che lo accusa, una cameriera del Sofitel di Times Square, lo ha formalmente identificato nel commissariato di Harlem: messo in fila insieme ad altre persone, Strauss-Kahn è stato indicato senza esitazione dalla presunta vittima come l'uomo che l'ha aggredita nella sua suite da tremila dollari.

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