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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ritiene che i cantoni di Neuchâtel, Vaud e Friburgo abbiano preso misure sufficienti per regolare la popolazione di cormorani. Ha dunque giudicato "privo di oggetto" il ricorso di Helvetia Nostra: la filiale della Fondazione Franz Weber chiedeva l'applicazione urgente di un effetto sospensivo.
Il 27 marzo scorso, i tre cantoni romandi erano stati autorizzati dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ad intervenire nella riserva di Fanel, sul lago di Neuchâtel, per diminuirvi il numero di cormorani. Le misure concesse comprendono la posa di recinti, l'eliminazione dei nidi dell'anno scorso e l'innaffiamento delle uova con dell'olio per impedire la schiusa.
Vista l'imminente stagione di deposizione delle uova, l'UFAM aveva ritirato l'effetto sospensivo a un eventuale ricorso, una decisione in parte confermata dal Tribunale amministrativo federale (TAF), cui Helvetia Nostra si era rivolta. Il TF ha ora giudicato privo di oggetto l'ulteriore ricorso alla suprema corte di Losanna, poiché i tre cantoni hanno deciso a fine aprile di non applicare i provvedimenti prima del prossimo autunno.
Le isole artificiali della riserva di Fanel, costruite per accogliere uccelli rari, ospitano da alcuni anni un numero crescente di cormorani: delle 389 coppie residenti sulle sponde del lago di Neuchâtel, 259 vivono nella riserva. I pescatori della regione hanno chiesto ai cantoni di intervenire energicamente contro questi uccelli, che divorano fino a 450 grammi di pesce al giorno.
(Ordinanza del 19 maggio 2010 nella causa 2C_333/2010)

SDA-ATS