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PECHINO - Il documentarista tibetano Dhondup Wangchen è stato condannato a sei anni di prigione da un tribunale cinese per aver girato un film nel quale alcuni tibetani parlano con ammirazione del Dalai Lama e criticano il governo di Pechino.
Il film, intitolato "Leaving Fear Behind" (Lasciarsi dietro la paura) è basato su un serie di interviste raccolte in Tibet. Dhondup ed un suo collaboratore, il monaco Golog Jigme, sono stati arrestati alla fine di dicembre ma sono riusciti a contrabbandare alcune copie del film fuori dalla Cina.
In un messaggio che compare sul sito web www.leavingfearbehind.com, la famiglia del documentarista denuncia il fatto che Dhondup non ha avuto un avvocato e sottolinea che "non è un criminale" ma che "ha semplicemente voluto mostrare la verità". "Io ed i miei figli siamo disperati all'idea di non vederlo per tanti anni - scrive tra l'altro Lhamo Tso, la moglie del regista -. Mi appello alle autorità cinesi perché dimostrino umanità e lo rilascino".
Dhondup Wangchen è stato giudicato da un tribunale di Xining, nella provincia del Qinghai, che ha una forte presenza tibetana.

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SDA-ATS