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Ticino congela ristorni, Berna comprende

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 giugno 2011 - 21:12
(Keystone-ATS)

Il Consiglio di Stato ticinese, riunito oggi in seduta straordinaria, ha deciso di congelare il versamento all'Italia della metà dei ristorni sulle imposte dei frontalieri. La somma trattenuta sarà bloccata su un conto vincolato e verrà versata quando Roma sbloccherà le trattative sul rinnovo dell'accordo di doppia imposizione con la Svizzera.

Ad essere determinate è stato il voto del PPD Paolo Beltraminelli, rientrato dalle vacanze per l'occasione, che ha deciso di allinearsi alla posizione sostenuta dai due ministri della Lega dei Ticinesi, Marco Borradori e Norman Gobbi. Contrari alla linea dura erano invece il socialista Manuele Bertoli e la liberale radicale Laura Sadis.

Il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha preso atto in serata della decisione del Consiglio di Stato ticinese di congelare il versamento all'Italia della metà dei ristorni delle imposte dei frontalieri. Il Consiglio federale ha l'intenzione di negoziare con l'Italia, ma per fare ciò bisogna essere in due, sottolinea il DFF.

La situazione attuale non soddisfa il Consiglio federale, ha indicato all'ats Mario Tuor, portavoce del Segretariato di Stato per le questioni finanziarie internazionali, che dipende dal DFF. Il malcontento del governo ticinese è comprensibile, aggiunge.

È possibile che le due parti riallaccino le discussioni già dalla prossima settimana, indica Tuor. Dall'incontro di inizio giugno a Roma fra la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e il presidente del Consiglio italiano Silvio Berlusconi, l'Italia è infatti nuovamente aperta alla trattative. È inoltre stato possibile fissare nuove scadenze su differenti dossier.

"Sulle possibilità di giungere ad un accordo non è tuttavia ancora possibile pronunciarsi", spiega Tuor. Il Consiglio federale intende negoziare con l'Italia un intero pacchetto fiscale. In questo senso la Svizzera ha proposto una nuova convenzione di doppia imposizione conforme alle norme dell'OCSE.

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