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Torna in patria leader sciita Moqtada Sadr

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 gennaio 2011 - 15:25
(Keystone-ATS)

BAGHDAD - Il leader radicale sciita iracheno Moqtada Sadr è rientrato in Iraq dopo aver trascorso circa quattro anni all'estero, presumibilmente in Iran, in seguito ad un mandato di cattura che era stato emesso nei suoi confronti.
Lo hanno reso noto fonti a lui vicine, secondo cui Sadr sarebbe ora nella città santa sciita di Najaf, nel Sud del Paese, dove tra le prime tappe dopo il suo rientro si sarebbe recato nel grande cimitero della città a far visita alle tombe dei suoi genitori.
Dopo l'invasione dell'Iraq nel 2003 da parte della forza multinazionale guidata dagli Stati Uniti, Moqtada Sadr e i suoi sostenitori hanno combattuto a più riprese contro le forze americane, in particolare proprio a Najaf. Allo stesso tempo egli ha dato vita ad una milizia, l'Esercito del Mahdi, che è arrivato ad avere fino a circa 60'000 uomini e che poi è stato di fatto disciolto nel 2008, in seguito alla forte contrarietà e azione del premier Nuri al Maliki.

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