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Trapianti: Svezia; madre donerà utero a figlia nata senza

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 giugno 2011 - 15:27
(Keystone-ATS)

Se Sara Ottosen avrà un figlio, il bambino verrà alla luce dopo nove mesi passati nell'utero di sua madre Eva da cui da cui è nata la stessa Sara. Un intervento pionieristico sta per essere effettuato in Svezia: protagonista una svedese di 56 anni trapiantata in Gran Bretagna che ha deciso di donare il suo utero alla figlia nata senza.

Eva Ottoson, la madre, ha accettato di sottoporsi all'operazione per dare a Sara, che ha 25 anni ed è nata con una rara condizione, la sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser che colpisce una donna su cinquemila, ed è nata senza organi riproduttivi. L'intervento ha un solo precedente nella storia della medicina: nel 2000 un utero di una donna di 46 anni venne trapiantato in Arabia Saudita a una paziente di venti anni più giovane che l'aveva perso a causa di una emorragia: ci furono complicazioni e l'organo impiantato dovette essere rimosso dopo meno di cento giorni.

Da allora le tecniche sono migliorate e il team di chirurghi di Gothenburg sono convinti che avranno successo: Sara, che vive e lavora a Stoccolma, e la madre, venuta da Nottingham, fanno parte di un piccolo gruppo di donne scelte per l'esperimento. Eva non ha avuto dubbi quando si è trattato di fare il primo passo: "Sara ne ha più bisogno di me. Io ho avuto due figli, dunque quest'utero mi ha servito bene".

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