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TUNISI - In Tunisia il premier incaricato Mohammed Ghannouchi ha cominciato oggi a sondare esponenti di partito e rappresentanti della società civile sulle riforme politiche da realizzare per "rompere" definitivamente con il sistema politico del presidente estromesso Zine El Abidine Ben Ali. Lo ha riferito il capo del Forum democratico per il lavoro e le libertà, Mustapha Ben Jaffar.
Jaffar ha detto che nel pomeriggio molte personalità sono andate al Palazzo del governo dove sono state ricevute separatamente dal premier.
Secondo la stessa fonte, "i colloqui hanno riguardato le misure da adottare per porre le basi di un vero processo democratico e voltare la pagina di un sistema che ha fallito". Inoltre domani (domenica) Gannouchi incontrerà tutte queste personalità insieme. Ciò "per capirsi (bene) sulla composizione di un governo di unità nazionale e mettersi d'accordo sui nomi di chi lavorerà nell'ambito di questo processo per arrivare a elezioni trasparenti, eventualmente con la supervisione internazionale".
In particolare - ha aggiunto Jaffar - verranno istituiti due comitati per indagare, uno su "eccessi e violenze" compiuti durante le contestazioni, l'altro sui dossier di corruzione. Il partito di Ben Ali, Rcd, non verrà escluso da questo processo "per non destabilizzare l'apparato dello Stato ed evitare uno scenario simile a quello iracheno".
La giornata odierna ha visto presentarsi al Palazzo del governo per questa "prima fase" di consultazioni tutti i partiti legali, la Lega dei diritti umani e il Consiglio dell'Ordine degli avvocati.

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SDA-ATS