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Tunisia: ministro Pdp, diritto di contestare ma serve transizione

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 gennaio 2011 - 16:42
(Keystone-ATS)

Il nuovo governo tunisino si trova effettivamente "di fronte ad una crisi" con la protesta di piazza che ne chiede la dissoluzione per la presenza di rappresentanti del vecchio regime, ma "dobbiamo continuare a lavorare per la transizione, altrimenti il pericolo è la dittatura". Lo ha detto oggi all'ANSA il ministro tunisino del Pdp, Najib Chebbi, mentre davanti alla sede del governo è ancora in corso una manifestazione con oltre 1000 persone.

"È in corso una contestazione e manifestare è un diritto che rispettiamo senza dubbio - ha continuato Chebbi - ma si tratta di alcune migliaia di persone che esprimono la posizione di una parte del paese e non di tutto il popolo tunisino. Esiste una maggioranza silenziosa che vuole la transizione. Bisogna capire che altrimenti il pericolo è la dittatura".

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