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ISTANBUL - Una pop star turca, Demet Akalin, è stata condannata a scrivere per intero il testo dell'inno nazionale accompagnato da una sua interpretazione critica di almeno cinque pagine, dopo essere stata giudicata colpevole di aver pronunciato insulti a sfondo etnico durante un concerto da un tribunale della città di Diyarbakir, a maggioranza curda, nel sud-est del Paese da anni teatro di scontri sulla spinta separatista.
A presentare la denuncia ai danni dell'artista, che ha fatto poi scattare il provvedimento, sono stati sette uomini d'affari della città. La cantante si è difesa sostenendo che, con le frasi incriminate tentava solo di scaldare il pubblico durante lo spettacolo.
"Ma, allora? Siete tutti di Diyarbakir? Venite dalle montagne? Gente, non capisco da dove veniate per rimanere lì fermi come degli stupidi", avrebbe urlato dal palco verso la pop star durante un'esibizione nella città di Bodrum, sul mar Egeo, nel 2008. Il tribunale l'ha giudicata colpevole sulla base di una legge che vieta insulti pubblici a sfondo sessuale, di classe sociale o differenze regionali.

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SDA-ATS