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La procura di Ankara prepara un maxi-processo contro i manifestanti del movimento di Gezi Park, che in giugno ha visto centinaia di migliaia di giovani scendere in piazza contro il premier Recep Tayyip Erdogan. Lo scrive oggi il quotidiano moderato Taraf.

Secondo il giornale, i procuratori si preparano a incriminare quasi mille persone, fra cui esponenti della Piattaforma di Solidarietà Taksim che a fine maggio avevano incontrato Erdogan per cercare di promuovere un compromesso fra governo e manifestanti.

Il presidente della Camera degli Architetti di Istanbul Eyup Muhcu, uno dei sei delegati della Piattaforma che la procura considera sospetti e ha chiesto siano interrogati dalla polizia, ha detto che si tratta di una "operazione politica".

"Non c'è crimine, e non ci sono criminali. L'interrogatorio è illegale" ha affermato, accusando il premier Erdogan di essere dietro la mossa della procura. Un altro membro della Piattaforma Taksim considerato ora 'sospetto' secondo Taraf, il segretario del sindacato di sinistra Disk, Arzu Cerkezoglu, ha definito "inaccettabile" e "non democratica" l'iniziativa dei magistrati.

Almeno due milioni di persone hanno partecipato in giugno alle grandi manifestazioni pacifiche anti-governative in tutto il paese, represse brutalmente dalla polizia turca (5 morti e oltre 8 mila feriti). I manifestanti sono stati definiti fra l'altro "vandali" e "terroristi" dal capo del governo islamico di Ankara.

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SDA-ATS