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UBS: economia robusta prossimo biennio nonostante franco forte

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2010 - 11:48
(Keystone-ATS)

ZURIGO - L'UBS prevede che l'economia svizzera sorprenderà nei prossimi due anni mettendo a segno una forte crescita, anche se la rivalutazione del franco rallenterà le esportazioni. Gli esperti della banca hanno così ritoccato verso l'alto le attese sul tasso di espansione per il 2011, dal 2,1 al 2,3%.
Grazie alla libera circolazione delle persone, le imprese possono assumere personale qualificato con più facilità, osservano gli specialisti di UBS Research. L'elevata crescita demografica che ne consegue, in atto dal 2007, sosterrà i consumi e incrementerà la domanda di spazi abitativi. Anche grazie alla politica monetaria "estremamente espansiva" della Banca nazionale svizzera e alla ripresa globale, l'economia elvetica dovrebbe essere robusta nel prossimo biennio. Per il 2012 la banca pronostica un aumento del 2,1% del prodotto interno lordo (Pil)
Secondo gli esperti della banca, i consumi privati dovrebbero segnare un +1,7% l'anno prossimo e un +2,1% nel 2012. Per l'export è atteso un rallentamento, dal +10,7% previsto per quest'anno, al +4,2% nel 2011 e al +3,8% nel 2012.
La crescita dovrebbe farsi sentire positivamente sul mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione - stando alle previsioni - scenderà al 3,4% l'anno venturo e al 3,1% nel 2012. L'andamento della congiuntura dovrebbe d'altro canto condurre a un incremento dell'inflazione dall'attuale valore prossimo allo zero a circa il 2% nel 2012.
I risultati del sondaggio congiunturale trimestrale condotto presso aziende operanti nell'industria e nei servizi sulle aspettative in merito all'andamento degli affari appoggiano le previsioni congiunturali della banca, si legge in una nota odierna.
Tuttavia, per il quarto trimestre 2010 le imprese intervistate si attendono, dopo una forte ripresa, un lieve appiattimento della crescita. L'indicatore congiunturale di UBS basato sul sondaggio si attesta comunque su "valori molto elevati e lascia presagire una crescita tra il 3% e il 4% per la seconda metà dell'anno", scrive la banca.

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