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UBS: una certa fiducia è tornata, Kaspar Villiger

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2010 - 15:40
(Keystone-ATS)

ZURIGO - UBS ha superato il peggio, ma non tutti i problemi sono risolti. Lo sostiene il presidente del numero uno bancario elvetico Kaspar Villiger in una intervista pubblicata oggi sulla "Zentralschweiz am Sonntag". Considerare un cambio ai vertici è quindi prematuro, sottolinea.
"UBS ha ancora bisogno di stabilità a livello di direzione, per questo motivo resteremo ancora un po'", dichiara Villiger. La questione relativa a un doppio ritiro, del Ceo Oswald Grübel e dello stesso Villiger, resta quindi aperta. "Ci capiamo bene e decideremo nell'interesse della banca".
Secondo Villiger, il ritorno di UBS sulla buona strada si riflette nel fatto che sia tornata ad essere un datore di lavoro attrattivo. "Quando abbiamo ridotto i bonus, anche l'immagine della banca ha giocato un ruolo. Nessuno sarebbe venuto da noi per la metà dello stipendio non sapendo se la banca sarebbe esistita a distanza di un anno. Oggi ci viene data ancora un po' di fiducia".
Le riduzioni delle remunerazioni nel 2009 hanno fatto perdere più di un miliardo di franchi a UBS in termine di entrate, in quanto quadri hanno lasciato la funzione con equipe intere, afferma il presidente del consiglio di amministrazione della banca. "Ora possiamo fortunatamente trovare di nuovo quadri".
I circa 1,3 miliardi di franchi già messi da parte per aumenti salariali nell'investment banking non dicono nulla a proposito della portata dei bonus a fine anno, precisa.

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