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Ucraina: Timoshenko denuncia Ianukovich per contratti gas '07

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 agosto 2011 - 13:20
(Keystone-ATS)

L'ex premier ucraina Iulia Timoshenko è passata al contrattacco denunciando il presidente Viktor Ianukovich per gli accordi per l'importazione di gas dalla Russia siglati nel 2007, quando questi era primo ministro.

La leader dell'opposizione, a sua volta imputata per abuso di potere per i contratti per le forniture di gas russo del 2009, ha chiesto al tribunale distrettuale di Pechersk di aprire un'inchiesta nei confronti dell'attuale capo di Stato perché il prezzo concordato per l'acquisto del gas dalla Russia nel 2007 era più alto del 70% rispetto all'anno prima. "Seguendo la logica della procura - ha affermato Timoshenko - la situazione è la stessa di adesso".

Timoshenko è accusata di aver imposto alla società statale energetica Naftogaz un accordo con il colosso russo Gazprom per le importazioni di gas nel 2009, senza il parere del governo da lei guidato. Secondo l'accusa, il prezzo concordato, di 450 dollari ogni 1000 metri cubi, sarebbe stato svantaggioso per l'Ucraina, con un danno finora di 130 milioni di euro. 'Iulia', che rischia dai sette ai dieci anni di carcere, si è sempre detta innocente e ha definito quello a suo carico un "processo farsa" orchestrato da Ianukovich per sbarazzarsi di lei a livello politico in vista delle elezioni parlamentari del 2012 e delle presidenziali del 2015.

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