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Ue-16, disoccupazione al 10% febbraio, record da 1998

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2010 - 11:46
(Keystone-ATS)

BRUXELLES - Il tasso di disoccupazione nella zona dell'euro ha raggiunto in febbraio il 10%, contro il 9,9% di gennaio. Nel febbraio 2009, il tasso era all'8,8%. Lo ha comunicato oggi l'ufficio di statistica europeo Eurostat, rilevando che tale dato rappresenta il picco record per i 16 paesi della moneta unica dall'agosto del 1998.
Nell'Unione europea, la disoccupazione a febbraio si è attestata al 9,6%, rispetto al 9,5% di gennaio. Nel febbraio 2009 era all'8,3%.
Eurostat stima che 23,019 milioni di uomini e donne nella Ue a 27, di cui 15,749 milioni nei 16 Paesi della moneta unica, erano senza lavoro in febbraio. Rispetto al mese di gennaio, i disoccupati sono cresciuti di 131 mila nella Ue-27 e di 61 mila nella zona dell'euro. Rispetto al febbraio 2009, i disoccupati sono aumentati di 3,139 milioni nella Ue-27 e di 1,844 milioni nella zona dell'euro.
Tra gli Stati membri, il tasso più basso di disoccupazione si registra in Olanda (4%) e Austria (6%), mentre quello più alto in Lettonia (21,7%) e in Spagna (19%). Rispetto ad un anno fa, tutti gli stati membri hanno perso posti di lavoro.

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