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Ue-Croazia: Barroso, adesione da primo luglio 2013

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 giugno 2011 - 12:14
(Keystone-ATS)

La Commissione europea considera finiti i negoziati con la Croazia e ritiene che la strada sia ormai spianata per l'adesione di Zagabria all'Ue dal primo luglio 2013. Lo ha annunciato il presidente dell'esecutivo europea José Manuel Barroso. La Croazia è quindi destinata a diventare il 28/o paese della Ue.

Spetterà ora al Consiglio dei ministri Ue e al vertice europeo del 24 giugno decidere se fare loro la proposta formulata oggi della Commissione europea. "È una giornata storica per la Croazia e per l'Europa", ha dichiarato Barroso, il quale ha tenuto a congratularsi con l'attuale governo di Zagabria ma soprattutto con i croati tutti: l'adesione all'Ue è "prima di tutto un loro successo".

Il forte impegno con cui sono stati condotti i negoziati, rileva ancora Barroso, ha pagato: "ora la Croazia è pronta". L'allargamento dell'Ue è una questione di "credibilita"': quelle dei candidati nel rispettare i criteri e applicare le riforme e quella dell'Ue nel procedere una volta che si siano raggiunte le condizioni necessarie per l'adesione.

"L'importante passo della Croazia verso l'adesione - ha detto ancora Barroso - è anche un segnale per il resto dei Balcani Occidentali: dimostra che l'allargamento funziona e che l'Ue rispetta i suoi impegni. Credo anche - conclude il presidente della Commissione - che i progressi compiuti dalla Croazia debbano 'ispirarè gli altri partner" e spingerli a "rafforzare i loro sforzi per realizzare le riforme".

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